La storia della Vespa e tutti i modelli

Qui di seguito trovi tutti i modelli di vespa a partire dalle sue origini…

[tutte le immagini © Vespa Tecnica – CLD – Fornacette 2000 ]

 

Vespa 98 del 1946

Nasce nell’aprile del 1946,ed è la prima vespa prodotta a Pontedera in catena di montaggio, con la caratteristica marmitta a flauto e senza il cavalletto.

 
Vespa 98 serie 2 del 1946

Differisce dalla prima per la forma dello scudo anteriore, l’ancoraggio del cofano motore e per il colore

 
Vespa 98 serie 3 del 1947

Anno 1947 , dotata di parafango anteriore più snello,fanalino posteriore cilindrico, leva della messa in moto più lunga e marmitta con terminale cilindrico.

 
Vespa 98 serie 4 del 1947

Anno 1947, radicale modifica del sistema di ancoraggio del motore al telaio

 
Vespa 125 del 1948

Anno 1948, cilindrata maggiorata a 125cc , compare l’ammortizzatore posteriore e il sistema di sospensione anteriore passa da sinistra a destra della ruota.

 
Vespa 125 del 1949

Anno 1949, il sistema delle aste del cambio diventa “misto” bacchetta/filo, cambia il fanalino posteriore, compare il cavalletto.

 
Vespa 125 del 1950

Anno 1950, scompaiono le nervature sulle fiancate e monta una marmitta a forma di pesce.

 
Vespa 125 del 1951

Anno 1951, si abbandona il cambio a bacchetta a favore di quello a filo ed aumenta il diametro del faro anteriore

 
Vespa 125 del 1952

Anno 1952, unica modifica significativa la maggiorazione dell’ammortizzatore anteriore.

 
Vespa 125 del 1953

Anno 1953, si ritorna ai colori pastello, monta un motore completamente nuoo con ingranaggi del cambio maggiorati

 
Vespa 125U del 1953

Anno 1953, conosciuta come “utilitaria” si presenta con cofano motore tagliato e parafango anteriore di ridotte dimensioni.

 
Vespa 125 del 1954

Anno 1954, modifica dell’impianto elettrico che da questo momento adotta luci di posizione come previsto dal nuovo codice della strada.

 
Vespa 125 del 1955

Anno 1955, nuovo disegno del portapacchi posteriore e i listelli poggiapiedi diventano due per parte.

 
Vespa 150 del 1955

Anno 1955, nasce il modello sportivo con motore di derivazione Vespa 6 giorni , cilindrata 150 cc, ruote da 10” , e faro pressofuso col manubrio.

 
Vespa 150 del 1955

Anno 1955, conosciuta anche come “struzzo” , è la prima ad avere il contachilometri di serie.

 

Vespa 125 del 1956

Anno 1956, nuova forma dello scudo ora più avvolgente, e sella più confortevole. Si torna a montare la leva dell’aria.
 
Vespa 150 del 1956

Anno 1956, nuovo disegno della marmitta, predisposizione per il montaggio della ruota di scorta dietro lo scudo. La sella ha un unica molla centrale regolabile in base al peso del conducente.

 
Vespa 150 GS del 1956
Anno 1956, tutti i fili vengono collocati all’interno del manubrio e il telaio si presenta di maggiori dimensioni
 
Vespa 150 del 1957
Anno 1957, manubrio pressofuso , sella montata a sbalzo e palpebra sul faro anteriore.
 
1957-150GS!!
Anno 1957, non presenta nessuna differenza rispetto al modello precedente.
 
Vespa 125 del 1958
Anno 1958, rivoluzionario il telaio che diventa più leggero e più stretto, realizzato con la congiunzione di due semi gusci in lamiera stampata.
 
Vespa 150 GS del 1958
Anno 1958, nuovo fanalino posteriore con luce stop, e modifiche alle ganasce di freni.
 
Vespa 150 del 1959
Anno 1959, viene introdotto il motore a distribuzione rotante che permette di ridurre la percentuale di olio nella miscela.
 
Vespa 150 GS del 1959
Anno 1959, nuovo il disegno della cresta sul parafango, e adozione dei tamburi autoventilanti per un maggiore raffreddamento dei freni.
 
Vespa 125 del 1960
Anno 1960, colore di produzione Grigio celeste chiaro, con scritta anteriore di ridotte dimensioni.
 
Vespa 150 del 1961
Anno 1961, viene montata la quarta marcia, il telaio e il motore restano invariati, solo il colore è leggermente più scuro.
 
Vespa 125VNB3 del 1962
Anno 1962, nuovo manubrio in fusione con faro più grande e conta km più piccolo.Nuovo interruttore dei fari
 
Vespa 125VNB4 del 1962
Anno 1962, identica al modello precedente ad eccezione del telaio che diventa squadrato nella parte posteriore per alloggiare la targa.
 
Vespa 160GS del 1962
Anno 1962, telaio completamente nuovo; tamburi di nuovo disegno e cerchi simmetrici. Nel posteriore è ricavato un bauletto porta attrezzi.
 
Vespa 50 del 1963
Anno 1963, sparisce il bauletto posteriore e ne viene montato uno dietro lo scudo di maggiori dimensioni
 
Vespa 90 del 1963
Anno 1963, telaio stretto con sacche incorporate; sportellino lato motore per accedere a candela e volano. Ruote da 9”
 
Vespa 125 del 1963
Anno 1963, ruote da dieci. Profili e puntali in alluminio e gomma. Sella biposto in optional
 
Vespa 125 del 1963
Anno 1963, identica al modello VNB4 adotta in più la quarta marcia.
 
Vespa 150Gl del 1963
Anno 1963, identica al modello precedente con ruote da 10” ma senza la batteria
 
Vespa 160GS del 963
Anno 1963, è la versione lusso del modello 150 con le sacche e il parafango più squadrati e il faro di forma trapezoidale
 
Vespa 50 del 1964
Anno 1964, nessuna differenza rispetto al modello del 1963.
 
Vespa 50N del 1965

Anno 1965, il carter motore diventa più grande, la cuffia di raffreddamento del cilindro è in plastica.

Dal n° di telaio 200.001 viene allungata la scocca

 
Vespa 125 del 1965
Anno 1965, le ruota hanno diametro da 10” e il fanale posteriore è lo stesso della Vespa Super
 
Vespa 125SUPER del 1965

Anno 1965, adotta lo stesso telaio della vespa GL, ed è l’ultima vespa con i cerchi da 8”.
I l parafango e le sacche laterali sono di nuovo disegno, più squadrati

 
Vespa 150 SUPER del 1965
Anno 1965, è identica alla sorella di cilindrata minore, differisce solamente il colore
 
Vespa 180 SUPER SPORT del 1965

Anno 1965, monta un manubrio tipo GL, con incorporato un interruttore a chiave . Per una maggior stabilità di guida il manubrio è più alto rispetto agli altri modelli.

 
Vespa 90 SUPER SPRINT del 1965

Anno 1965, monta un bauletto portaoggetti sopra alla ruota di scorta, con un cuscino poggiapetto. La marmitta è in acciaio cromato con un timbro tipicamente sportivo.

 
Vespa 50L del 1966
Anno 1965, è la prima tra le 125 ad adottare le ruote da 10”. Il manubrio è lo stesso del modello Super
 
Vespa 150 SPRINT VELOCE del 1969
Anno 1965, il telaio è simile al modello GL, e nasce con la sella biposto.
 
Vespa 125GRANTURISMO del 1966

Anno 1966, su telaio della Sprint 150 viene montato il motore della Super

 
Vespa 50L del 1966

Anno 1966, il motore è identico al modello 50 N, le pedane poggipiedi sono in alluminio e gomma; monta un sellino biposto dotato di gancio portaborse.

 
Vespa 125 PRIMAVERA del 1968

Anno 1968, è più potente rispetto alla 125 Nuova e ha un interasse leggermente più lungo. Nella sacca sinistra è alloggiato un piccolo portaoggetti.

 
Vespa 200RALLY del 1972
Anno 1968, la scocca è un mix tra i modelli Sprint e Super Sport, il faro anteriore è di diametro 130; funziona con miscela al 2%
 
Vespa 150 SPRINT VELOCE del 1969
Anno 1969, è identica al modello sprint tranne nel manubrio che ha il faro da130 con il logo Piaggio di forma esagonale posizionato tra la spia e il contachilometri
 
Vespa 125GTR del 1969
Anno 1969, il telaio è lo stesso del modello Sprint, ma con il numero posizionato a sinistra sotto alla sacca portattrezzi
 
Vespa 50 SPECIAL del 1969
Anno 1969, le ruote sono da 9” e il faro anteriore di forma rettangolare. Dal 1975 adotterà la quarta marcia.
 
Vespa 50 ELESTART del 1969
Anno 1969, è identica alla special, ma anzichè avere la messa in moto a pedale ne ha una elettrica con le batterie alloggiate sotto ad uno sportello ricavato nella sacca sinistra.
 
Vespa 200RALLY del 1972
Anno 1972, è come il modello 180, ma con la cilindrata maggiorata per ben 10cv di potenza; strisce bianche ai lati con la scritta “electronic”. A richesta si poteva avere anche con il miscelatore
 
Vespa 125TS del 1975
Anno 1975, molto simile al Rally 200 , monta un motore a 3 travasi con carburatore del modello Sprint Veloce ,che le conferisce una migliore accelerazione.
 
Vespa ET3 PRIMAVERA del 1976

Anno 1976, viene introdotto il 3° travaso e l’accensione elettronica. E’ la più veloce delle 125.

 
Vespa P125x-P200E del 1977
Anno 1977, nascono i modelli PX 125 e 200 senza le frecce.
 
Vespa P125X-P150X-P200 del 1978
Anno 1978, arriva la cilindrata 150 cc, che sarà in assoluto la più venduta.
 
Vespa PX125E-Px150E-PX del 1983
Anno 1983, per tutte le cilindrate arriva il modello ARCOBALENO, con lievi ritocchi estetici e per la prima volta l’indicatore livello carburante con la spia della riserva.
 
Vespa PX125-T5 del 1985
Anno 1985, versione sportiva della PX 125, si distingue per il faro anteriore rettangolare, la coda tronca, il contagiri, ma sopratutto il generoso motore a 5 travasi.